Critica | Architetture allo specchio

Mostra Napoli
Critica | Architetture allo specchio
12 febbraio 2026

Architetture allo specchio: il gioco dei doppi tra Mies e Klee

Sara Patrizia Tortoriello su Antithesi

Napoli si fa teatro di un raffinato intreccio di dualità. Da un lato, la mostra dello studio MC2AA dove dieci parole-azione di Dario Costi e Simona Melli dialogano con le sculture di Paolo Mezzadri e gli schizzi per due opere in costruzione a Sassuolo dal grande impatto civile; dall’altro, il ‘doppio’ teorico tra Mies van der Rohe e Paul Klee esplorato nell’ultimo volume di Costi per LetteraVentidue. Un’immersione tra progetto e ossessione, resa possibile dall’accoglienza di Renato Capozzi e Federica Visconti all’Università Federico II, qui ripercorsa da Sara Patrizia Tortoriello attraverso le suggestioni di una due giorni intensa.

C’è sempre un’origine silenziosa e sacra  nei gesti che contano davvero. Nel caso di Dario Costi, quell’origine è il disegno: un atto primario, istintivo, precedente alla parola, praticato fin dall’infanzia come forma di conoscenza e di necessità espressiva. Disegnare non come esercizio decorativo, ma come modo di stare al mondo. Le matite consumate sui muri della stanza, il segno preferito al linguaggio verbale, l’educazione sentimentale maturata sfogliando «I Maestri del colore« – la serie dei 200 fascicoli dedicata ai grandi pittori di tutti i tempi ideata da Roberto Longhi e diretta da Franco Russoli per Fabbri editore – sotto lo sguardo partecipe della madre: tutto concorre a costruire una grammatica dello sguardo che trova in Paul Klee un riferimento fondativo.

Klee non è qui un maestro citato, ma interiorizzato. I suoi scritti e i suoi disegni vengono vissuti come un diario intimo, come una guida capace di insegnare che l’arte è vita e che la forma non è un involucro, ma un’essenza in movimento. Le sue città, apparizioni a occhi chiusi, impressioni affettive prima che costruzioni razionali, diventano il paradigma di un modo di pensare lo spazio come condensazione di memoria, emozione e struttura. Quando Klee parla di costruttivo, non indica una totalità chiusa, ma una tensione: l’esattezza come fondamento, il mistero come apertura. Pittura architettonica e pittura poetica, rigore e vibrazione, sintesi e brivido inspiegabile. [...]

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