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Case affiancate e sovrapposte sul Baganza

disegno baganza

Il progetto per 13 unità residenziali disposte sul limite che separa la città dal torrente Baganza interpreta le potenzialità di un luogo particolarmente fortunato all’interno di una riflessione insediativa legata alla lezione che ci ha lasciato il Covid 19. La ricerca di un rapporto visivo a distanza con le prospettive esterne dell’argine e della vegetazione del torrente e l’obiettivo di attivare una relazione di senso e di fruizione con i paesaggi interni dei giardini si sovrappongono all’intenzione di riportare la casa ai suoi valori storici di flessibilità d’uso e di continuità con lo spazio non costruito. Abbiamo infatti capito durante questa Pandemia che la possibilità di avere una prosecuzione della casa all’aperto è una prerogativa importante per chi si ritrova costretto a viverci per lungo tempo. L’impianto sviluppa allora al massimo le potenzialità dell’area sia come proiezione sul paesaggio del Baganza sia come messa in valore delle superfici non edificate. Con una sola eccezione, tutte le residenze sono servite dall’area comune interna della corte/giardino mentre tutti gli spazi liberi esterni sulla misura minima della distanza dal confine vengono messi a disposizione dei singoli alloggi. Fuori terra l’intervento si articola in un'unica architettura che si dispone nello spazio seguendo la forma del lotto trapezoidale per lo più su due livelli concentrando una maggiore densità abitativa solo sul lato sud affacciato sul Baganza. I corpi bassi sono caratterizzati prevalentemente da sistemi abitativi di case su due piani con giardino e accesso diretto al piano interrato dei garages per il lato obliquo e per le due testate del lato corto dell’area. A sud il terzo livello fuori terra è destinato a due residenze affacciate sul paesaggio del Baganza mentre il quarto ospita un attico unico arretrato con una lunga terrazza che si estende per la lunghezza dell’edificio.

Società Arkadia
Parma, 2021-in corso

Strutture: Studio Ciati e Alteas
Impianti: Marzio Dall'orto e Davide Cantarelli
Idraulica: Luca Melegari
Paesaggistico: Vera Busutti BScape
Acustica: Gabriella Magri

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